Seconda settimana

AL RISTORANTE
AL RISTORANTE
(dieci anni prima)
(dieci anni dopo)
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Lei - guarda amore, sta arrivando il cameriere,LO CHIAMI / CHIAMALO / CHIAMA LUI per favore e CHIEDI / CHIEDIGLI / CHIEDERGLIse possiamo ordinare. È un'ora che aspettiamo!Lei - Ecco il cameriere: (CHIAMARE)__________________ e (CHIEDERE)______________ se possiamo ordinare. È un'ora che aspettiamo.
Lui - Subito tesoro. Cameriere? VENGACI / CE LO VENGA / CI VENGA a servire, per favoreLui - Non sai parlare? (CHIEDERE)______________________ tu!
Lei - Vai al diavolo!
Lui - (ANDARE) ___________________ tu!
Cameriere - Buonasera signori. MI SCUSI / MI SCUSATE / SCUSATEMI se vi ho fatto aspettare, ma stasera c'è molta gente. Che prendete?Cameriere - Buonasera signori, che prendete?
Lui - Per prima cosa CI PORTI / PORTACI / LA PORTI una bottiglia di Champagne.Lui - Io prendo un piatto di lasagne.
Cameriere - Festeggiate qualcosa?Cameriere - E Lei signora?
Lui - Sì, oggi è un mese che siamo sposati.Lei - Non ho ancora deciso.
Cameriere - Auguri allora!Lui - Allora (SBRIGARSI) __________________ perché io ho fame
Lui - Grazie. CI PORTI / PORTICELA / CE LA PORTI fresca, eh?Lei -Sta' zitto e (DARE) __________________ il menu.
Cameriere - NON SI PREOCCUPI / NON LA PREOCCUPI / NON PREOCCUPARSI: le nostre bottiglie sono sempre fresche. Per primo cosa desiderate?Lui - Non (PERMETTERE) _________________ di parlarmi in questo modo!
Lei - Non so, non abbiamo ancora deciso. MI DAI / MI DIA / DAMMELO il menu per favore.Lei - Io dico quello che voglio, hai capito?
Cameriere - Ecco, tengaCameriere - Signori, vi prego... (CALMARSI)_________________!
Lui - Tagliatelle ai funghi porcini... devono essere buone. Io prendo queste. E tu, tesoro?Lui - Lei non (INTROMETTERSI)________________: non sono affari suoi!
Lei - Quello che prendi tu va bene anche per me, amore mio.Lei - Guardi, ho deciso. Prendo un piatto di tortellini in brodo.
Lui Allora CI PORTI / PORTACELE / CE NE PORTI due. Per secondo invece cosa avete?Cameriere - D'accordo. E per secondo?
Lei - Non so... (CONSIGLIARE)__________ Lei!
Cameriere - Abbiamo piatti di carne e di pesce. Personalmente VI CONSIGLIO / CONSIGLIOVI / CONSIGLIATEVI il merluzzo con porri e patate. LO PROVATE / PROVILO / PROVATELO: È la nostra specialità.Cameriere - Beh, se devo darvi un consiglio, vi suggerisco il merluzzo con porri e patate: è la nostra specialità.
Lei - CI FACCIAMONE / FACCIAMO CE NE / FACCIAMOCENE portare un solo piatto e ordiniamo qualcos'altro!Lui - Va bene, io prendo il merluzzo.(PORTARE) __________________ un bel piatto.
Lui - Certo tesoro!Lei - Io invece credo che prenderò un'aragosta.
Lei - Sai cosa vorrei? Un'aragosta!Lui - Cosa? Si impazzita? (FARE) ___________ vedere il menu!
Lui - Va bene. PRENDILA / PRENDIMELA / LA PRENDI.Lei - Perché?
Lei - Aspetta... mamma mia! Guarda quanto costa!Lui - Voglio controllare quanto costa!
Lui - NON TI PREOCCUPI / NON SI PREOCCUPI / NON PREOCCUPARTI per il prezzo tesoro. ME L'OFFRO / OFFRITI / TE L'OFFRO io!Lei - (NON PREOCCUPARSI)____________________, ognuno paga la sua parte.
Lei - Grazie. Sei un amore!Lui - Se è così va bene. (PRENDERE)________________ pure!
Lui - Prego. Lo sai che LO AMI / AMALO / TI AMO.Lei - Grazie, sei molto gentile!
Cameriere - Allora LA PRENDETE / PRENDETELA / LA PRENDERLA?Lui - Stupida...
Lui - Sì, PRENDIAMOLA / VE LA PRENDIAMO / LA PRENDIAMO.Lei - (DIRE) _____________ un'altra volta e ti ammazzo!
Cameriere - D'accordo. Da bere vino o acqua?Cameriere - Scusate signori... da bere prendete qualcosa?
Lei - No, per me non PRENDILO / PRENDERLO / LO PRENDA. C'è già lo Champagne! Lo sai che non bevo molto. Preferisco l'acqua.Lui - Sì, vino rosso
Lui - Allora non BERLO / NON LO BERE / NON LO BEVO neanch'io.Lei - Vino bianco
Cameriere - Allora è tutto?Cameriere - Allora rosso o bianco?
Lui - Sì, per adesso è tutto. Grazie. NON CI FARE / NON CI FACCIA / NON FACCIaspettare molto, eh?Lui - (PORTARE) __________________ mezzo litro rosso e mezzo bianco. E per favore: conti separati.



Dormono sulla collina (F. De André)


Ascolta attentamente e rispondi alle domande


Di cosa muore Elmer ?

In quale situazione muore Bert ?

Da dove cadde Charlie

Come muoiono Ella e Kate ?

Dove muore Maggie ?

Da quale paese è stata riportata Lizzie ?

Per quali motivi partono i "figli della guerra"?

Puoi descrivere il personaggio di Jones il suonatore ?







C'è anche un Michelangelo da Caravaggio che fa a Roma cose meravigliose. [Però] accanto al buon grano c'è l'erbaccia: infatti, egli non si consacra di continuo allo studio, ma quando ha lavorato un paio di settimane se ne va a spasso per un mese o due, con la spada al fianco e un servo dietro di sé, e gira da un gioco di palla all'altro, sempre pronto ad attaccare briga e ad azzuffarsi, tanto che è raro che lo si possa frequentare. [...] Nonostante questo, la sua pittura è fuori discussione.
(K. van Mander, Het Schilderboek, 1604)
Michelangelo Merisi, conosciuto come Caravaggio, nasce a Milano il 23 settembre del 1571 e muore il 18 luglio 1610 vicino a Porto Ercole (in Toscana). La sua attività si è svolta però soprattutto a Roma, dove ha lavorato dal 1592 al 1606.
È stato un pittore rivoluzionario. Alla fine del XVI secolo, infatti, andava di moda una pittura molto elegante e raffinata chiamata "tardo-manierista": i pittori non si ispiravano alla realtà e alla vita quotidiana ma cercavano di rappresentare la bellezza e la nobiltà di soggetti e azioni.
CESARE NEBBIA, Martirio di Santo Stefano, olio su tela, dopo il 1590 (Roma, Santo Stefano del Cacco)Caravaggio, invece, voleva rappresentare la realtà, la "verità", e quindi cercava i modelli intorno a sé, nella strada e nella vita di tutti i giorni. La sua è una pittura naturale. Per questo i suoi quadri provocavano scandalo; anzi, molte sue opere sono state rifiutate dai committenti.
UN SOGGETTO
(IL MARTIRIO DI UN SANTO)
PER DUE INTERPRETAZIONI
DIVERSE
CARAVAGGIO, Martirio di San Matteo, olio su tela, 1599-1600 (Roma, San Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli)
Caravaggio è famoso anche per il suo brutto carattere: era permaloso, litigioso e violento. Ha perfino ucciso un uomo (Ranuccio Tomassoni), nel 1606, per un motivo molto banale: un fallo durante una partita a palla.
Noi conosciamo tutti i particolari di una delle liti più famose di Caravaggio, quella con un garzone dell'Osteria del Moro, a Roma, avvenuta nel 1604. Questa è la storia.
Caravaggio entra nell'Osteria. Come al solito porta uno spadone ed ha l'aria spavalda. Si siede e ordina un piatto di carciofi.
Il garzone porta al pittore i carciofi: alcuni sono cotti all'olio, altri invece al burro. Ma quali sono gli uni, e quali gli altri?
Caravaggio chiede chiarimenti ma il garzone come risposta suggerisce al pittore:"Basta odorare per riconoscere quali sono al burro e quali sono all'olio!"
Apriti cielo!
L'artista, irritato per il "suggerimento", tira piatto e carciofi in faccia al garzone; poi, non contento di aver ferito il poveretto, lo insegue con la spada sguainata per tutta l'osteria.

Chissà se il garzone, dopo, ha cambiato mestiere?_


ESERCIZIO N°1 - COMPLETARE LE FRASI CON LE PREPOSIZIONI (SEMPLICI E ARTICOLATE)......
LO SCANDALO
- Caravaggio nasce a Milano il 23 settembre ____ 1571
- Caravaggio muore il 18 luglio 1610 vicino ____ Porto Ercole
- Porto Ercole è _____ Toscana.
- L'attività del pittore si è svolta soprattutto ____ Roma.
- Caravaggio ha lavorato ____ 1592 _____ 1606.
- Alla fine ____ XVI secolo andava di moda una pittura molto elegante chiamata "tardo-manierista"
- I pittori tardomanieristi non si ispiravano _____ realtà e _____ vita quotidiana
- I pittori tardomanieristi cercavano _____ rappresentare la bellezza e la nobiltà di soggetti e azioni.
- Caravaggio voleva rappresentare la realtà e quindi cercava i modelli intorno ____ sé
- Caravaggio cercava i modelli ______ strada e ____ vita di tutti i giorni.
- Molte sue opere sono state rifiutate ____ committenti.
- Caravaggio è famoso _____ il suo brutto carattere.
- Ha perfino ucciso un uomo _____ 1606.
- Ha ucciso Ranuccio Tomassoni ____ un motivo molto banale.
- Noi conosciamo tutti i particolari di una delle liti più famose _____ Caravaggio
- Molto famosa è la lite _____ un garzone dell'Osteria del Moro.
- La lite è avvenuta _____ 1604.
- Caravaggio ordina un piatto _____ carciofi.
- Il garzone porta _____ pittore i carciofi.
- Alcuni carciofi sono cotti ____ olio
- Altri carciofi invece sono cotti ____ burro.
- Il garzone dà un suggerimento ____ pittore
- Basta odorare _____ riconoscere i carciofi.
- Caravaggio tira i carciofi _____ faccia al garzone.
- Caravaggio insegue il garzone _____ la spada sguainata.
- L'artista insegue il poveretto ____ tutta l'osteria.


CARAVAGGIO, Madonna dei pellegrini, olio su tela, 1604-1606 circa (Roma, Sant'Agostino)
Le scene sacre di Caravaggio sono ambientate non davanti a edifici antichi o dentro palazzi ricchissimi ma all'interno di osterie o di stanze arredate poveramente oppure in mezzo alla strada. I suoi santi non sono solenni, "belli" ed eleganti ma hanno l'aspetto di contadini. Le suemadonne sono popolane, anzi, in alcuni casi hanno il volto di note prostitute: ad esempio, la modella della Morte della Vergine, al Louvre, è stata Anna Bianchina, morta giovanissima per una malattia della gravidanza; mentre nellaMadonna dei pellegrini, nella chiesa di Sant'Agostino a Roma, Maria e Gesù bambino hanno il volto di Lena e di suo figlio Paolo..
ESERCIZIO N° 2 - COMPLETARE LE FRASI SCEGLIENDO TRA PASSATO PROSSIMO E IMPERFETTO
1. Caravaggio, (A) nasceva (B) è nato a Milano 
2. Caravaggio (A) moriva (B) è morto il 18 luglio 1610
3. Caravaggio 
(A) lavorava (B) ha lavorato dal 1592 al 1606 a Roma.
4. Normalmente i pittori di quel periodo non 
(A) si ispiravano (B) si sono ispirati alla realtà
5. Normalmente i pittori 
(A) cercavano (B) hanno cercato di rappresentare la bellezza
6. Caravaggio 
(A) era (B) è stato famoso anche per il suo brutto carattere
7. Caravaggio 
(A) era (B) è stato permaloso, litigioso e violento
8. Caravaggio 
(A) uccideva (B) ha ucciso un uomo nel 1606
9. Un giorno Caravaggio 
(A) entrava (B) è entrato in un'Osteria
10. Come al solito 
(A) portava (B) ha portato uno spadone
11. Come al solito 
(A) aveva (B) ha avuto l'aria spavalda. 
12. (A) Si sedeva (B) si è seduto a un tavolo
13.
 (A) ordinava (B) ha ordinato un piatto di carciofi
14. Il garzone 
(A) portava (B) ha portato al pittore i carciofi
15. Alcuni 
(A) erano (B) sono stati all'olio, altri invece al burro
16. Caravaggio 
(A) chiedeva (B) ha chiesto chiarimenti
17. Il garzone come risposta 
(A) suggeriva (B) ha suggerito al pittore di odorare i carciofi
18. L'artista 
(A) tirava (B) ha tirato piatto e carciofi in faccia al garzone
19. Dopo Caravaggio 
(A) inseguiva (B) ha inseguito il garzone con la spada per tutta l'osteria
20. Chissà se il garzone, dopo, 
(A) cambiava (B) ha cambiato mestiere?
LA VIOLENZA
CARAVAGGIO, I bari, olio su tela, 1594-1595 circa (Fort Worth - Texas, Kimbell Art Museum)

Bisogna precisare che gli atteggiamenti ribelli e violenti di Caravaggio non sono isolati nella Roma dell'epoca, anzi, sono piuttosto diffusi. Essi si spiegano anche come una reazione al clima troppo severo imposto da
Clemente VIII Aldobrandini.
Questo papa voleva "moralizzare" i romani e quindi aveva vietato le celebrazioni del carnevale, impedito il gioco delle carte e dei dadi, proibito ai giovani di aggirarsi in gruppo nelle strade di notte, regolato l'uso delle armi. Quanto alle donne, aveva vietato loro di uscire di casa dopo il suono dell'Ave Maria, di entrare nelle osterie e di partecipare a feste e commedie, ed imposto un abbigliamento semplice e severo.
ESERCIZIO N°3 - TEST DI COMPRENSIONE: VERO O FALSO?
1. Il vero nome di Michelangelo Merisi era Caravaggio
2. Milano è una città vicino a Porto Ercole (in Toscana)
3. L'attività di Michelangelo Merisi si è svolta soprattutto a Roma
4. Alla fine del XVI secolo i pittori volevano rappresentare la realtà, la "verità", e quindi cercavano i modelli nella strada e nella vita di tutti i giorni
5. La pittura di Caravaggio è tardo-manierista
6. I suoi quadri provocavano scandalo e molte volte i committenti hanno rifiutato le sue opere
7. Caravaggio era permaloso, litigioso e violento
8. Caravaggio è stato ucciso da un uomo (Ranuccio Tomassoni), nel 1606, per un motivo molto banale: un fallo durante una partita a palla.


Il passato remoto indica:
  • un' azione accaduta molto tempo fa, completamente finita.
La formazione di questo tempo è diversa da verbo a verbo,
poiché la radice è generalmente diversa da quella del presente.
Esempi:
La Rivoluzione Francese segnò profondamente la Francia.
Azzurra si spaventò terribilmente.
Decisi di non andare a Madrid per non spendere troppi soldi.
Seppi della sua scomparsa solo dopo molti anni.
Non ebbi nessun timore quando le dissi che l'amavo.

Passato Remoto dei verbi mangiare, credere e partire.
Mangiare
Credere
Partire
 io mangiai
 tu mangiasti
 lui/lei/Lei mangiò
 noi mangiammo
 voi mangiaste
 loro/Loro mangiarono
 io credetti
 tu credesti
 lui/lei/Lei credette
 noi credemmo
 voi credeste
 loro/Loro credettero
 io partii
 tu partisti
 lui/lei/Lei partì
 noi partimmo
 voi partiste
 loro/Loro partirono
Passato Remoto dei verbi essere e avere.
Essere
Avere
 io fui
 tu fosti
 lui/lei/Lei fu
 noi fummo
 voi foste
 loro/Loro furono
 io ebbi
 tu avesti
 lui/lei/Lei ebbe
 noi avemmo
 voi aveste
 loro/Loro ebbero


Il nome Giulio Cesare fa subito venire in mente Roma, le lotte per il potere, le conquiste militari, l'assassinio. In alcune lingue Cesare è diventato sinonimo di comandante, come nel tedescoKaiser e nel russo Zar. Si dice Cesare e si pensa al generale e all'uomo politico che, come scrisse Cicerone, "non aveva avuto per molti anni altra ambizione che il potere, e con grandi fatiche e pericoli l'aveva realizzata". Ma Cesare non aveva solo un debole per il potere; l'altra sua grande passione erano le donne (anche se non ha disdegnato i bei giovanotti, anzi...). È stato infatti un grande conquistatore di cuori femminili, un vero libertino.

D'altra parte, era piuttosto affascinante. Velleio Petercolo dice
Ritratto di Giulio Cesare, marmo, I secolo a.C. (Roma, Musei Vaticani)
che "era nell'aspetto il più bello di tutti i romani" e nei testi degli storici viene descritto alto, magro, amichevole o distaccato a seconda delle circostanze, brillante e convincente nella conversazione.
La cosa che più colpiva, nel suo aspetto fisico, era però lo sguardo: aveva occhi neri, profondi, intelligenti. Servilia, la sua amante più celebre, diceva che aveva occhi da dominatore.
Sappiamo da Svetonio che "n
ella cura del corpo fu alquanto meticoloso al punto che non solo si tagliava i capelli e si radeva con diligenza, ma addirittura si depilava, cosa che alcuni gli rimproveravano" e che era molto "ricercato anche nel vestire: usava infatti un laticlavio [tunica decorata da una larga fascia color porpora]frangiato fino alle mani e si cingeva sempre al di sopra di esso con una cintura assai lenta". Insomma, il grande Cesare amava "sfighettare" per le vie della città, e non passava di certo inosservato!

È ovvio che un tipo così, bello, vestito in modo originale e con gli occhi fiammeggianti, faceva strage tra le donne di tutte le età, e non solo a Roma. Unico difetto: aveva pochi capelli. Svetonio racconta che "
sopportava malissimo il difetto della calvizie per la quale spesso fu offeso e deriso. Per questo si era abituato a tirare giù dalla cima del capo i pochi capelli".
L. ALMA TADEMA, Cleopatra on the Way to Actium, 1883 (Margaret Brown Collection)
In ogni caso, poche sfuggivano al suo fascino. Tra le sue conquiste non mancano le regine: Eunoe di Mauritania, moglie del re Bogude, e soprattutto Cleopatra, scaltra e giovanissima sovrana d'Egitto. Per questa ventenne audace, che gli si presentò avvolta in un tappeto, il cinquantaduenne Cesare perse la testa, al punto da portarla a Roma, sotto il naso di Calpurnia, la sua quarta moglie.

Eh già! Perché oltre alle numerose amanti, Cesare ha avuto anche quattro mogli. La seconda, Cornelia, fu la più amata. La terza, Pompea, di quattordici anni più giovane, fu ripudiata per un tradimento che forse non aveva commesso. Pompea era sacerdotessa della dea Bona e fu accusata di aver fatto entrare il suo amante Publio Claudio Pulcro, vestito come una giovane flautista, nel luogo dove si teneva la festa in onore della d
ea, riservata solo alle donne. Venne processata per oltraggio al pudore e alla religione. Al processo Cesare si dichiarò convinto dell'innocenza della moglie e quando gli chiesero perché avesse divorziato, rispose che l'aveva fatto perché la moglie di Cesare doveva essere al di sopra di ogni sospetto. Una frase che è diventata proverbiale.

Trova i verbi al passato remoto e trasformali al passato prossimo.

I falsari d'arte sono sempre esistiti: persone in grado di dipingere o di scolpire "alla maniera di..."; o capaci di riprodurre perfettamente una ceramica  greca, un gioiello medievale, una coppa d'argento rinascimentale.
E sempre sono esistiti i cacciatori di falsi: persone in grado di capire l'autenticità o meno di un'opera d'arte, qualche volta con la sola osservazione visiva (bisogna essere molto bravi!!) qualche altra volta utilizzando gli strumenti della tecnologia.
Insomma, una specie di "guardie e ladri" della bellezza.    
 Federico Zeri, grande storico dell'arte, è stato una delle "guardie" più famose. Ha insegnato in Europa e negli Stati Uniti (Harvard eColumbia University), ed è stato consulente di molti importanti musei (ad esempio il Paul Getty Museum di Malibu). Nell'aprile del 1997 è stato ammesso all'Academie des Beaux-Arts di Parigi: uno dei 15 
membri stranieri e l'unico italiano. Un anno prima di morire.
Eppure, questo straordinario conoscitore d'arte è stato poco amato ed apprezzato in patria, nell'ambiente universitario italiano: forse perché era molto critico nei confronti delle istituzioni culturali ufficiali (e lo diceva apertamente), forse perché in televisione parlava di arte vestito non in giacca e cravatta ma con lunghe tuniche "anti accademia".

Aveva un fiuto eccezionale per l'arte: ha scoperto molte opere false, provocando in alcuni casi un vero terremoto tra "gli addetti ai lavori".
Nel 1983, quando era consulente al  Paul Getty Museum di Malibu, Zeri ha cercato di non far acquistare dal museo la statua di un kouros (giovane vittorioso), considerata un originale greco del 530 a.C., perché la riteneva un falso. Non lo hanno ascoltato ed hanno speso ben 7 milioni di dollari. Nel 1990 la statua è stata ritirata dall'esposizione: Zeri, che per questa vicenda si era dimesso da garante del Getty, aveva ragione. Per capire che la statua era un falso, Zeri l'aveva anche "assaggiata": diceva infatti che gli acidi, i solventi e i coloranti restano nelle sculture per decenni e quindi leccando il marmo si può capire se sono state usate sostanze per dare una "patina antica".
È stato anche il primo a smascherare le false sculture di Modigliani. Nel 1984 nel Fosso Reale di Livorno erano state trovate due teste scolpite. Moltissimi critici e studiosi d’arte le hanno subito attribuite al pittore e scultore livornese Amedeo Modigliani (1884-1920); la tesi 
Falso Kouros greco acquistato nel 1983 dal Paul Getty Museum di Malibu
era che l’artista aveva gettato nel Fosso le sue sculture, ancora incompiute, perché era insoddisfatto del lavoro. Un critico entusiasta ha anche pubblicato un libro: Le due pietre ritrovate di AMEDEO MODIGLIANI.
Le false teste di ModiglianiMa si trattava di una burla, di uno scherzo organizzato da alcuni studenti livornesi che avevano scolpito personalmente le teste e le avevano buttate nel Fosso Reale. Zeri aveva subito capito che erano false e ha invitato in una sua  trasmissione televisiva gli studenti, che "in diretta" e con il trapano Black&Deker hanno realizzato in pochi minuti altre teste di Modigliani.
Il libro, naturalmente, è stato subito ritirato dalle librerie.
L'ultima sua memorabile polemica riguarda uno dei "pezzi sacri" dell'archeologia, il Trono Ludovisi, una scultura considerata un capolavoro dell'arte della Magna Grecia nel  V secolo a.C.: Zeri ha infatti appoggiato la tesi di un critico americano che sostiene che il trono è un falso, realizzato nell'Ottocento. Per questa posizione si è inimicato gran parte del mondo accademico.Trono Ludovisi, scultura in marmo del V secolo a.C. (Roma, Museo di Palazzo Altemps)
Il cammino di Federico Zeri non si è mai incrociato con quello di Eric Hebborn, uno dei "ladri" più abili, impertinenti (e simpatici) del Novecento. Morto in circostanze poco chiare nel 1996 a Roma, dove viveva, Hebborn affermava di aver imbrogliato galleristi, direttori di museo, storici dell'arte, collezionisti di tutto il mondo e che molte delle sue mille opere (tra quadri a olio e, soprattutto, disegni) erano esposte sia in collezioni private che in musei pubblici.
British Museum di Londra, Metropolitan Museum di New York, National Gallery di Ottawa: questi sono solo alcuni tra i grandi musei in cui si trovano (secondo Hebborn) i suoi falsi  Piranesi, Corot, Turner, Pontormo, Mantegna, Gainsborough, Parmigianino.
Questo "re dei falsari" diceva di voler "far capire quanto sono ignoranti coloro che si occupano di arte e si permettono perfino il lusso, sapendo ben poco, di dare dei
Un disegno di Eric Hebborn "alla maniera di" Giovan Battista Piranesi (1720-1778), conservato nel Nationalmuseet di Copenhagengiudizi. Un tempo a giudicare erano gli artisti: oggi, invece, gente a cui spesso manca perfino la grammatica". E si vantava di aver "trattato sempre e soltanto con gli esperti, perché è disonesto ingannare un privato incompetente; io non ho mai detto "questa è un'opera di": sono stati sempre i critici a fare delle attribuzioni".
ESERCIZIO N. 1: TEST DI COMPRENSIONE
  
1. Quale dei seguenti oggetti è "un gioiello"?
(a) un bicchiere antico  (b) una scultura in marmo (c) un bracciale d'oro (d) una pittura a olio
2. Che cosa si può fare con una coppa?
(a) si può bere (b) si può mangiare (c) si può giocare (d) si può suonare

3. Nella favola di Cappuccetto Rosso quale di questi personaggi è presente?
(a)
 una guardia (b) un ladro (c) un falsario (d) un cacciatore

4. Che lavoro faceva Federico Zeri?
(a) la guardia (b) il cacciatore (c) il ladro (d) il critico d'arte

5. Cosa è una "tunica"?
(a) un vestito da sera (b) una camicia senza colletto (c) un camicione che arriva fino ai piedi (d) una giacca colorata

6. Quale di questi animali è famoso per il suo "fiuto"?
(a) il gatto (b) il cane (c) la volpe (d) il serpente

7. Quale di queste scritte è possibile trovare su una porta all'interno di un museo?
(a) 
vietato l'ingresso alle donne (b) vietato l'ingresso agli ignoranti (c) vietato l'ingresso ai non addetti ai lavori (d) vietato l'ingresso ai ladri

8. Perché Federico Zeri si è dimesso da garante del Paul Getty Museum?
(a) 
perché il museo ha pagato 7 milioni di dollari la statua di un kuros (b) perché la statua del kuros è stata ritirata dal museo (c) perché una statua greca non deve stare a Malibu (d) perché il museo ha comprato una statua che secondo Zeri era falsa

9. Cosa faceva (qualche volta) Federico Zeri per capire se una statua era falsa o autentica?
(a)
 la leccava (b) la toccava (c) la odorava (d) la mangiava

10. Che cos'è un'opera "incompiuta"?
(a) 
un'opera falsa (b) un'opera non finita (c) un'opera di Modigliani (d) un'opera antica

11. Chi è Modigliani?
(a) un artista dell'ottavo secolo (b) un artista del nono secolo (c) un artista del diciottesimo secolo (d)un artista del diciannovesimo secolo

12. Le teste di marmo ritrovate nel Fosso Reale di Livorno erano:
(a)
 dei falsi (b) delle sculture di Modigliani (c) delle teste di marmo antiche (d) delle pitture moderne

13. Che cos'è una "burla"?
(a)
 una scultura falsa (b) una pittura falsa (c) un marmo lavorato con il trapano BlackDeker (d) uno scherzo

14. Chi aveva scolpito le false teste di Modigliani?
(a) Federico Zeri (b) Eric Hebbron (c) dei ragazzi livornesi (d) Amedeo Modigliani

15. Cos'è un trono?
(a) 
la sedia di un re (b) la sedia del signor Ludovisi (c) una scultura in marmo della Magna Grecia (d) un falso realizzato nell'Ottocento

16. Quanti falsi ha dipinto Eric Hebborn?
(a) più di 300 (b) più di 600 (c) più di 900 (d) più di 1.200

17. Che rapporto c'era fra Federico Zeri e Eric Hebborn?
(a) si sono conosciuti prima del 1996 (b) si sono conosciuti dopo il 1996 (c) non si sono mai conosciuti(d) i loro destini si sono incrociati una volta
ESERCIZIO N. 2: FORME DEL PASSATO PROSSIMO
(volgere i verbi dal presente al passato remoto indicativo)
Es.: Federico Zeri è un critico - Federico Zeri è stato un critico
  
1. In Italia esistono molti falsari ________________________________
2. Un falsario scolpisce una statua "alla maniera di" un artista _________________________________
3. Io riproduco un dipinto ________________________________________
4. Il critico capisce l'autenticità di un'opera ___________________________________
5. L'Academie des Beaux-Arts di Parigi ammette solo 15 stranieri ______________________________
6. I critici scoprono alcuni falsi ___________________________________________
7. Federico Zeri ritiene un falso la statua del kuros ________________________________________
8. Il museo spende molti dollari per quella statua _________________________________________
9. Un bravo critico si dimette  _________________________________________
10. Qualche critico attribuisce le teste di marmo a Modigliani __________________________________
11. L'ultima polemica di Zeri riguarda il "trono Ludovisi" _______________________________________
12. Un americano sostiene che il trono è falso ______________________________________________
13. Quel falsario vive a Roma ___________________________________________
14. Quel falsario espone le sue opere in molti musei _________________________________________
15. Hebborn dice che voleva imbrogliare solo i critici _________________________________________
ESERCIZIO N. 3: IL PLURALE
(volgere al plurale le frasi)
Un acquarello di Eric Hebborn "alla maniera di" Joseph Mallord William Turner (1775-1851)1. Il falsario è una persona capace di riprodurre un'opera d'arte
2. Il cacciatore i falsi è una persona capace di capire l'autenticità di un'opera
3. Un grande conoscitore d'arte è stato poco apprezzato nell'ambiente universitario italiano
4. Quel falso è stato ritirato dal museo
5. Un critico ha attribuito la testa di marmo a Modigliani
6. Il libro è stato ritirato dalla libreria
7. Un falsario afferma che una sua opera è esposta in un museo





Dormono sulla collina di F. De andré



Dove se n'è andato Elmer 
che di febbre si lasciò morire 
Dov'è Herman bruciato in miniera. 

Dove sono Bert e Tom 
il primo ucciso in una rissa 
e l'altro che uscì già morto di galera. 

E cosa ne sarà di Charley 
che cadde mentre lavorava 
dal ponte volò e volò sulla strada. 

Dormono, dormono sulla collina 
dormono, dormono sulla collina. 

Dove sono Ella e Kate 
morte entrambe per errore 
una di aborto, l'altra d'amore. 

E Maggie uccisa in un bordello 
dalle carezze di un animale 
e Edith consumata da uno strano male. 

E Lizzie che inseguì la vita 
lontano, e dall'Inghilterra 
fu riportata in questo palmo di terra. 

Dormono, dormono sulla collina 
dormono, dormono sulla collina. 

Dove sono i generali 
che si fregiarono nelle battaglie 
con cimiteri di croci sul petto 

dove i figli della guerra 
partiti per un ideale 
per una truffa, per un amore finito male 

hanno rimandato a casa 
le loro spoglie nelle bandiere 
legate strette perché sembrassero intere. 

Dormono, dormono sulla collina 
dormono, dormono sulla collina. 

Dov'è Jones il suonatore 
che fu sorpreso dai suoi novant'anni 
e con la vita avrebbe ancora giocato. 

Lui che offrì la faccia al vento 
la gola al vino e mai un pensiero 
non al denaro, non all'amore né al cielo. 

Lui sì sembra di sentirlo 
cianciare ancora delle porcate 
mangiate in strada nelle ore sbagliate 

sembra di sentirlo ancora 
dire al mercante di liquore 
"Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?

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